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Recensione “Bad Habits- la parola proibita”

Titolo: Bad habits- la parola proibita

Autore: Flynn Meaney

CE: DeA

Prezzo: 15.90 cartaceo, 7.99 ebook

Pagine: 352

Trama: Anticonvenzionale, sfrontata, spassosa. Una commedia romantica effervescente. Per chi ha amato Sex education.

A diciassette anni le regole non possono che stare troppo strette. Stanno strette ad Alex, che detesta i genitori per averla rinchiusa in una bigotta scuola cattolica. E stanno strette a Mary Kate, dolcissima, ligia al dovere, devota, e soprattutto stanca di rimandare il sesso fino al matrimonio. Anche ad altri, al liceo St Mary, certe regole vanno troppo strette. Ma non tutti osano esporsi, quasi nessuno pensa di poter cambiare le cose. Di certo non lo pensa Alex, che come unico obiettivo ha quello di farsi espellere dal liceo dei bacchettoni, e tornare a una vita normale, senza suore e preti che scorrazzano nel giardino a ogni cambio d’ora. Ma quando Alex si rende conto che per attirare l’attenzione di suo padre non basta finire dal preside una volta alla settimana, decide per una strategia diversa. Quella della parola proibita. E qual è la cosa che spaventa di più gli insegnanti del liceo in cui l’hanno rinchiusa? La vagina. Gridare quella parola. Alex intende far sentire la voce della vagina, certo, ma con stile. Con uno spettacolo teatrale colto e appropriato: I monologhi della vagina. A Mary Kate il piano di Alex sembra pessimo. Ad Alex il piano della vagina sembra geniale. Una cosa è certa, le regole stanno per cambiare.

Recensione

Buongiorno Lovers e ben ritrovati, mi scuso con la mia assenza di questi giorno, ma per cause superiori a me non sono riuscita a collegarmi per mancanza di internet, ma non temete ora sono cui, e in questi giorni di assenza mi sono dedicata a leggere e a leggere ancora.

Torno in carreggiata con una collaborazione con la DeA Planeta Libri, che ringrazio per l’invio del libro in omaggio che io ho letto e divorato in poche ore. Una lettura che cattura sin da subito e che attraverso di essa fa capire che tutti hanno una voce e che quella voce va usata per farsi sentire e per cambiare le cose.

“Bad habits – la parola proibita ” e un libro che ha per protagonista Alex, una ragazza ribelle che da quattro anni si ritrova a frequentare una scuola cattolica contro la sua volontà, una scuola gestita interamente da suore e preti, dove ogni gesto, parola o pensiero devono essere filtrati, e Alex lo sa bene, considerando che sono quattro anni che prova a farsi espellere in ogni modo possibile e impossibile per attirare l’attenzione del padre , ma senza successo, finché un giorno non ha un idea geniale, quella che secondo lei le assicurerà l’espulsione dalla St. Mary.

Se per Alex quello che ha in mente e geniale, per la sua migliore amica Mary Kate l’idea e pessima e si rifiuta di essere coinvolta in questa recita che metterà tutti nei guai.

Vi ho incuriositi ? Beh non dovete far altro che leggere il libro.

L’autrice ci presenta dei personaggi alle prese con l’adolescenza in una scuola dove anche il piu piccolo gesto può risultare osceno , ma tra di loro la voce che più si fa sentire e quella di Alex, la nostra protagonista ribelle con un atteggiamento spudorato e spesso anarchico che non si piega d’avanti alle regole imposte dalla scuola, anzi si ribella, spesso nel modo sbagliato, ma fa di tutto pur di mettere in imbarazzo tutti e di attirare l’attenzione del padre. Un padre che sembra non gradire la sua presenza (e qui se devo essere sincera mi sono un po’ arrabbiata perché se i figli vengono percepiti come un ostacolo o come un fastidio allora e meglio non fargli, che senso ha mettere al mondo un figlio se poi non avete voglia di fare i genitori ?).

Durante la lettura oltre ad Alex ci sono anche altri personaggi che spiccano come Mary Kate la migliore amica di Alex, una ragazza solare, intelligente, devota allo studio ma anche tosta, infatti sa farsi sentire quando serve e non si fa problemi ad alzare la voce contro un ragazzo o contro la sua migliore amica.

L’ambientazione ricorda tanto i vecchi castelli medievali con una rivisitazione moderna e con una nota alla Hogwarts, con passeggiate notturne al lago, fantasmi che infestano i teatri , gallerie segrete e riti di iniziazione, la scrittura risulta fluida e scorrevole a tratti divertente, il vero filo conduttore della storia non e Alex ma “I monologhi delle vagina ” che con il passare del tempo passa da essere il biglietto d’uscita per Alex al senso del femminismo nella scuola, che mette sempre più radici nelle ragazze. Ho apprezzato l’evoluzione del personaggio di Alex che passa dal essere una ragazza ribelle ed egoista a una ragazza sempre ribelle ma che inizia ad apprezzare la vita tra le mura della St. Mary e i suoi amici.

Classificazione: 4 su 5.

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