Narrativa · Romance

Recensione “Volevo solo sfiorare il cielo”

Titolo: Volevo solo sfiorare il cielo

Autore: Silvia Ciompi

CE: Sperling&kupfer

Prezzo: 17.90 cartaceo, 9.99 ebook

Pagine: 414

Trama: Dopo la morte della madre Emma, Clelia ha smesso di vivere. Nasconde le cicatrici sotto il trucco pesante e le magliette scure troppo lunghe, con il silenzio unico compagno delle sue giornate, da cui la musica, tanto amata da Emma, è bandita. Il giorno del suo compleanno, quando la nonna le consegna la chiave di uno scantinato che le aveva comprato la madre per allestire una web radio, Clelia all’inizio non ne vuole sapere, poi la curiosità di scoprire il suo ultimo piano ha la meglio. Ed è proprio fuori dallo scantinato, sotto il sole cocente di giugno, che conosce Lorenzo, appena arrivato all’Isola d’Elba da Roma, con i suoi ricci ribelli, la faccia da schiaffi e un sorriso arrogante. Tra i due prima è guerra aperta, poi tregua armata, infine pace che assomiglia tanto all’amore. E all’improvviso, mentre l’estate infuria e l’afa diventa sempre più opprimente, Clelia non si nasconde più e la musica torna a fare da colonna sonora ai suoi giorni. Ma la ragazza non sa che Lorenzo è in fuga da tutto, soprattutto da se stesso, e si porta dentro un terribile dolore. Una volta che i segreti di entrambi verranno svelati, la loro storia sopravvivrà ai contraccolpi della vita? Dopo “Tutto il buio dei miei giorni” e “Tutto il mare è nei tuoi occhi”, Silvia Ciompi ci consegna una nuova storia d’amore spaccacuore.

Recensione

Buongiorno Lovers, oggi torno a farvi compagni con un libro a cui lettura mi ha spezzato il cuore, ma mi ha anche donato mille emozioni tutte insieme. Voglio ringraziare l’autrice Silvia per avermi sorpreso con la sua proposta e per avermi inviato il libro in omaggio con tanto di gadget meravigliosi.

Ho conosciuto Silvia come autrice grazie al suo primo romanzo “Tutto il buio dei miei giorni”, un romanzo che ti entra dentro e ti prende a pugni nello stomaco, perché i suoi personaggi sono sempre cosi complessi, complicati, tormentati e mai perfetti, e con “Volevo solo sfiorare il cielo” si e riconfermata un autrice che ama far soffrire il proprio lettore, perché questo suo terzo romanzo standalone e una storia commovente ma soprattutto sofferta, esattamente come piace a lei.

Come stavo dicendo prima, anche i personaggi di questa nuova storia che ti entra dentro sono personaggi complicati, tormentati da demoni che li divorano dall’interno, personaggi che custodiscono dei segreti e che sono arrabbiati con il mondo intero, che gridano e che mordono la vita con tanta forza da spezzarsi i denti .

𝗦𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗳𝗼𝘀𝘀𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗮𝗻𝘇𝗼𝗻𝗲, 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲 𝘀𝗮𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲?

I nostri protagonisti sono due diciottenni , Clelia e Lorenzo , a cui la vita ha riservato solo schiaffi e pugni nello stomaco, ma che lottano con tutte le forze per andare avanti ad affrontare l’ennesimo schiaffo in faccia.

Clelia e una ragazza a cui madre e morta un anno fa, e per lei e come se tutto il suo mondo fatto di colori, musica, citazioni e amore fosse inghiottito da un buco nero, un buco da cui non riesce a sorgere la luce, un buco dove lei stessa desidera stare, e cosi Clelia si presenta al mondo vestita di nero, rasata, scontrosa ma soprattutto sola.

Mentre Lorenzo e un ragazzo arrabbiato con la vita, con le persone che ama, ed e un ragazzo in fuga, in fuga dal passato, da se stesso ma con la voglia di vivere, di scoprire sempre cose nuove, adrenaliniche che ti fanno sentire vivo.

L’incontro tra i due e puramente casuale, e quel tipo di incontro che a prima vista ti prende a pugni e ti calpesta, e i nostri due protagonisti sono il tipo di persone che sin da subito si prendono a parole, si insultano, litigano e si punzecchiano, perché loro non volevano un amico o qualcuno con cui condividere i propri demoni, ma più passa il tempo e più l’essenza dell’uno si instaura nell’altro fino a “fottere” completamente il cervello, arrivando a instaurare un legame unico, un amore che probabilmente capita sono una volta nella vita.

La vera costante e forse protagonista di questo romanzo è la musica che accompagna i nostri protagonisti sin dalla prime pagine, per Clelia la musica e fatta di vinili, giradischi e vecchi artisti che hanno fatto la storia, che con le loro parole raccontano una storia sempre diversa per chi l’ascolta, mentre per Lorenzo la musica e più moderna, arrabbiata e urlata proprio come la sua anima. Ma entrambi impareranno a lasciarsi andare e a esplorare nuove canzoni, che siano esse vecchie o moderne.

Riusciranno i nostri protagonisti a superare le avversità della vita e concedersi a essere felici?

“Volevo solo sfiorare il cielo” è un romanzo che o si ama o si ama, perché non c’è verso di prenderlo in un altro modo, sin dalle prime pagine si percepisce l’anima poetica che e rinchiusa al suo interno, si percepisce la dolcezza con cui l’autrice ha scritto le parole, ma si nota anche sofferenza tra le pagine del romanzo, la rabbia e il dolore dei protagonisti che spesso vengono spinti a fare cose stupide, pur di non sentire più quel peso sul cuore che non ti fa respirare.

Durante la lettura del libro avrei voluto sottolineare ogni singola frase, ma mi sono resa conto che non avrebbe bastato, perché avrei finito con sottolineare tutto il libro per quanto e bello e delicato il suo contenuto. Faccio i miei complimenti a Silvia, che ancora una volta ci ha regalato una storia che prende a pugni i nostri cuori e le nostre emozioni.

Per me questo romanzo e uno dei migliori (e l’unico fin ora) del 2021.

Classificazione: 5 su 5.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...