Age gap · Romance

Recensione “L’ultimo giorno d’estate”

Titolo: L’ultimo giorno d’estate

Autore: Penelepe Ward

CE: Always publishing

Prezzo: 13.90€ cartaceo. 4.99€ ebook

Pagine: 272

Trama: Dopo la morte della sorella maggiore, Heather Chadwick è stata costretta a mettere in pausa il suo futuro: senza un padre, con una madre sprofondata nella depressione, Heather ha dovuto chiudere in un cassetto tutti i suoi sogni di studiare all’università. Così, dalla fine del liceo tre anni prima, la vita di Heather si divide tra l’occuparsi di sua madre, il lavoro al pub locale e la gestione della proprietà di famiglia sul lago Winnipesaukee in New Hampshire. La monotonia della vita di Heather, però, viene scossa dall’arrivo di Noah Cavallari, un uomo solitario e misterioso quanto affascinante, che affitta il loro cottage sul lago per l’intera estate. Heather non potrebbe esserne più incuriosita: Noah è un fotografo di successo, single e bello come il peccato, e dal momento in cui si offre di aiutarla con alcuni lavoretti per sistemare la proprietà durante la sua permanenza, il cuore di Heather non può che battere all’impazzata ogni qual volta i loro sguardi si incrociano. Nonostante Heather renda palese la sua attrazione nei suoi confronti, Noah è deciso a tenere le distanze: le loro vite scorrono in direzioni troppo diverse. Ci sono più di dieci anni di età a separarli, Heather ha tutto il futuro davanti a sé mentre Noah… è arrivato al lago Winnipesaukee con un obbiettivo. E insieme all’ultimo giorno d’estate, anche lui sparirà da quel posto. Eppure, giorno dopo giorno, Heather riesce ad abbattere con la sua sincerità e determinazione le barriere che Noah ha costruito e, ben presto, l’improbabile amicizia che hanno instaurato si evolve in un legame che Noah non potrà più negare. Senza che Noah e Heather potessero mai immaginarlo, il destino ha già incrociato le loro esistenze in modo fatale una volta. Saranno pronti a ciò che ha in serbo per loro dopo l’ultimo giorno d’estate?

Recensione

Buongiorno Loves, oggi torno con una recensione in collaborazione con Always publishing che ringrazio molto per l’invio del libro in omaggio e con cui mi scuso per il ritardo della recensione, ma per motivi famigliari non ho avuto il tempo di mantenere la mia promessa.

Nella maggior parte dei casi la penna della Ward non delude mai, anzi e sempre una garanzia ma sta volta devo dire che “L’ultimo giorno d’estate ” non era all’altezze dei suoi precedenti lavori, secondo il mio giudizio personale.

Questo nuovo libro della Ward è un age- gap, uno dei generi che di solito amo leggere all’infinito. I personaggi principali che di solito risultano ben delineati e con una personalità originale in questo romanzo sono stati un po’ dimenticati.

Heather, la protagonista, è una ragazza nei fiori degli anni, imprigionata in una vita che non sente più come sua, dilaniata dal suo senso di dovere verso sua madre, mette in pausa tutta la sua esistenza, insieme ai suoi sogni e desideri, dimenticandosi di essere una ventunenne giovane, bella, divertente e tanto diretta (una qualità che spesso ai miei occhi l’ha fatta sembrare una disperata ).

Per poter tirare avanti e prendersi cura di sua madre, Heather e disposta a fare di tutto dall’affittare la rimessa di famiglia a quella di lavorare come cameriera in un ristorante. La vita sembra prendere un po’ di colore grazie all’arrivo del nuovo affittuario Noah.

Noah è un fotografo di successo che ha affittato la rimessa con l’intenzione di rilassarsi e di passare un po’ di tempo con se stesso, ma la sua tanto desiderata paca ha un durata breve, grazie alla sua nuova padrona di casa Heather più giovane di lui, che non nega la sua attrazione perso di lui.

Sebbene l’incontro tra i due non sia stato dei migliori, Noah e Heather con il passare delle giornate instaurano un bel rapporto di amicizia, e giorno dopo giorno per i due sembra nascere un qualcosa di nuovo ed unico, ma per poter esplorare questa loro nuova realtà tutti i nodi devono venire al pettine.

“L’ultimo giorno d’estate ” è l’ultimo libro della Ward pubblicato di recente dalla Always publishing, anche se non mi ha conquistato del tutto dal punto di vista della caratterizzazione dei personaggio, trovo che la Ward come sempre cerca di introdurre il lettore nella realtà dei temi delicati dell’umanità come la depressione, le malattie mentali e tante altre ancora. Ogni suo libro ha sembra un tema delicato e forte da affrontare cosa che apprezzo molto di questa autrice, cosi come il suo approccia mai banale o superficiale.

Quest’ultimo sua libro anche se è sato scritto dai due punti di vista dei protagonisti, a me personalmente non ha fatto impazzire, sarà perché non sono riuscita ad entrare in sintonia con i personaggi, sarà che ero in una situazione famigliare molto particolare e non in condizioni di simpatizzare con loro, ma ripeto non mi ha fatto impazzire ed e per questo che lascerò passare un po’ di tempo prima di rileggere un’altra volta la storia d’amore di Noah e Heather.

“[…] la felicità non dovrebbe dipendere da un luogo in particolare, è un sentimento da tenere con sé ovunque si vada, è trasferibile.”

P.S Complimenti per la scelta del modello in copertina, una perfetta combinazione tra Chris Evans e Henry Cavill.

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