Fantasy · paranormale · Standalone · Suspense · Young adult

Recensione “Piccoli favori “

Titolo: Piccoli favori

Autore: Erin A. Creig

CE: Fanucci editore

Prezzo: 9.99€ ebook , 14.90 € cartaceo

Pagine: 496 ebook, 400 cartaceo

Trama: Ellerie Downing vive nella tranquilla cittadina di Amity Falls nella catena montuosa del Pugno di Dio – cinque picchi che si innalzano verso il cielo come fossero dita di una mano – delimitata da una foresta quasi impenetrabile di pini alti e stretti.
I Downing sono apicoltori da sempre e il miele prodotto dai loro alveari è amato e apprezzato in tutta Amity Falls. Tuttavia, un tempo la vita non era così serena: i primi cittadini hanno dovuto affrontare il Male nei boschi adiacenti ma oggi, per fortuna, le occasioni di scontro sono molto rare.
Quando però un carico di rifornimenti scompare, alcuni temono che i mostri che per lungo tempo hanno terrorizzato la regione siano tornati. Mentre l’autunno si trasforma in inverno, movimenti sempre più spaventosi affliggono la città e portano a una tribù di creature diaboliche e mistiche, gli Osservatori Oscuri. Gli Osservatori promettono di soddisfare i desideri più profondi degli abitanti, per quanto smisurati e irrealizzabili, e solo in cambio di un piccolo favore. Ma le loro vere intenzioni sono molto più sinistre. Gli Osservatori Oscuri vagano per il Paese, riducendo in rovina tutto ciò che incontrano. Per salvare il villaggio, Ellerie dovrà scoprire il vero nome del leader degli Osservatori Oscuri, la misteriosa donna vestita di bianco. Si ritroverà così in una corsa contro il tempo prima che tutta Amity Falls, la sua famiglia e il ragazzo che ama vadano in fiamme.

Recensione

Buongiorno Lovers, oggi torno con una recensione del romanzo “Piccoli favori ” di Erin A. Creig pubblicato il 27 gennaio con la Fanucci editore.

Ho già avuto il piacere di leggere Erin Creig prima d’ora, giusto qualche tempo fa con il suo romanzo d’esordio ” La casa di sale e lacrime ” pubblicato per la prima volta in Italia, sempre dalla Fanucci editore.

“Regola sette: guardati dal folto dei boschi. Oltre le Campane, i demoni attendono foschi.”

“Piccoli favori “è un mix di fantasy e young adult con leggere tinte horror, che porta il lettore nel piccolo villaggio di Amity Folls, situata nel gruppo montuoso sopranominato il Pugno di Dio, rendendo il villaggio isolato dalla città e difficilmente raggiungibile.

Amity Folls vanta una comunità unita, pacifica, dove i suoi cittadini non ci pensano due volte ad aiutare il prossimo. La comunità e guidata dai tre Anziani che si impegnano a far rispettare le 7 regole stabilite molto tempo fa dai primi Anziani, giunti nel Pungo di Dio.

Ellerie la protagonista ha 18 anni e da sempre la sua famiglia si e presa cura delle api, infatti ognuno nel villaggio ha un compito preciso tutto suo. La famiglia Downing una delle famiglie più numerose del villaggio trattano le loro api come membri della famiglia è questa pratica si tramanda da generazioni, tanto che Ellerie con l’insegnamento e la giuda di suo padre porta avanti la tradizione, anche se questo ruolo spetterebbe al suo fratello gemello Sam.

Con l’estate ormai finta la comunità si prepara per affrontare l’inverno che si preannuncia molto rigido, iniziando cosi a preparare le scorte invernali, mettendo da parte tutto il necessario. Ma quest’ultimi giorni sembrano nascondere qualcosa di oscuro e pericoloso.

Il primo “incidente” di cui il lettore viene messo al corrente e l’attacco alla spedizione , è partita per la citta da giorni con il compito di portare al villaggio le scorte necessari per affrontare il gelo e la neve.

Tutti i membri della spedizione sembrano essere stati massacrati da bestie deformi con occhi argentati. L’intero villaggio è traumatizzato e l’inverno si preannuncia molto difficile.

Oltre alla mancanza di scorte nel villaggio si inizia a percepire una tensione che porterà la sua comunità a fare i conti con i vecchi rancori, l’invida, il disprezzo portando cosi la comunità a litigare quasi ogni giorno anche per le più piccole sciocchezze.

L’intera storia ci viene raccontata attraverso gli occhi della giovane Ellerie, una ragazza piena di vita, gentile, bellissima e si a volte anche piena di dubbi e incertezze. Lei non è mai andata via da Amity Folls e non sa ancora cosa vuole dalla vita, se non il desiderio di poter aiutare il padre con le sue amati api, anche se è consapevole che quel compito spetta al fratello.

Ma questo non ferma Ellerie da sognare una vita diversa, emozioni e sensazioni nuove, che accenda in lei lo stesso fuoco che vede tra i suoi genitori.

“Piccoli favori ” all’apparenza sembra un romanzo semplice quasi insignificante, con una protagonista e un villaggio altrettanto insignificanti e senza sorprese, ma la verità è che la Creig con il suo stile e la sua immaginazione ha creato un intreccio di fili che si vanno a mescolare alla perfezione con la realtà e la vita di Amity Falls, redendo la lettura piacevole e scorrevole con un alone di mistero che accompagna il lettore per tutta la durata della lettura.

Infatti leggendolo nessuno penserebbe che la sua protagonista all’apparenza semplice e ordinaria potesse diventare interessante con la sua quotidianità e rutine, in un villaggio dove tutto sembra perfetto e da copertina, per ritrovarsi poi in una realtà da incubo dove ogni sguardo o parola può scatenare una catastrofe senza equali.

Il genio di Craig porta il lettore pagina dopo pagina in un vortice di mistero e curiosità, con l’ansia di scoprire cosa sta realmente succedendo , cosa sono le creature che si aggirano nei boschi, sono veramente demoni o qualcos’altro ?

E nonostante questi mille dubbi e domande senza risposta, la vita ad Amity Falls continua con la sua quotidianità, con il suo finto perbenismo e le sue regole che non devono mai essere infrante, portando lettore e protagonista a sapere che c’e qualcosa di strano nel villaggio senza sapere mai cosa con esattezza.

“Piccoli favori ” di Erin A Creig ha uno stile per porta il lettore in un mix di atmosfera da sogno/incubo come se l’uno senza l’altro non sarebbe in grado di esistere, la sua scrittura e semplice ma coinvolgente ed ipnotica, che porta il lettore in questo viaggio non programmato mettendolo davanti a fati accaduti o che stanno per accadere, senza vederli realmente, come se il suo sguardo fosse concentrato solo su quello che ha davanti mentre con la coda del occhio percepisce l’oscurità che si nasconde nelle pagine.

L’unico sapore dolce – amaro che la lettura di “Piccoli favori ” lascia al lettore , dopo l’ansia, la curiosità e il sollievo verso la fine, è quella di un finale aperto che sinceramente a me personalmente ha deluso, avrei preferito un altro capitolo con l’epilogo che vedeva i nostri protagonisti sani e salvi qualche tempo dopo.

Classificazione: 4 su 5.

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