Drammatico · Historical romance · Romance · Standalone

Recensione “Nel segno della vespa “

Titolo: Nel segno della vespa

Autore: Deborah Fantinato

CE: Literary romance

Prezzo: 1.99 € ebook, 16.00 € cartaceo

Pagine : 291

Trama: L’amore imperituro tra Simonetta Vespucci e Giuliano De Medici sullo sfondo di una moderna Firenze…

Bess Cooper è una giovane e brillante insegnante di Storia all’Università di Firenze, città che ama e di cui è un’esperta conoscitrice. Bradley Lewis è un aitante chirurgo fetale al King’s Hospital di Londra. Due mondi lontani che finiscono per condividere lo stesso tetto… La condivisione “forzata” in un suggestivo cottage nel sud dell’Inghilterra fa scattare la scintilla tra Bess e Bradley, una scintilla estiva che profuma di mare e temporali improvvisi, ma quella che sembra essere una fugace storia d’amore, finisce col rincorrersi tra Firenze e Londra. Un racconto romantico, intriso di arte e storia nel quale l’amore rinascimentale di Simonetta Vespucci, musa di Botticelli, e Giuliano De Medici, fratello di Lorenzo il Magnifico, finisce per intrecciarsi con la vicenda di Bess e Bradley.

Recensione

Buongiorno Lovers, oggi torno con una recensione in collaborazione con l’autrice Deborah Fantinato, e colgo l’occasione di ringrazia per l’invio del libro in omaggio e per aver collaborato con me.

Se amate le storie d’amore che viaggiano oltre il tempo, quei amori destinati a finire nei libri di storia, se amate l’impossibile e le citta intrise di storia e meraviglia allora dovete conoscere e leggere il libro “Nel segno della vespa ” di Deborah Fantinato uscito il 22 gennaio 2022 con la Lirerary Romance.

Questa storia è una storia che viaggia su due binari paralleli, che si intrecciano non per il tempo ma per la storia e per il grande amore che legga i nostri protagonisti, in due tempi diversi a quasi 5 secoli di distanza.

Tra 1467 e il 2019 sullo sfondo di una Firenze ai tempi del Magnifico e una Firenze moderna, i fili delle due storie si intrecciano in un viaggio alla scoperta dei sentimenti, del cuore e dell’amore.

Bess è una storica universitaria è una guida per passione, in una delle città più belle e piena di storia del mondo intero, ma il suo cuore è chiuso, ferito e non tornerà presto ad amare, almeno e questo quello che Bess pensa.

Spinta dalla sua migliore amica si prende una settimana di ferie per trascorrere le vacanze in uno cottage in riva al mare in compagnia di un libro, ma quello che non sa e che non si aspetta e la compagnia di uno sconosciuto, uno sconosciuto molto attraente che dopo molto tempo smuove qualcosa nell’animo di Bess.

Sarà proprio la compagnia di questo sconosciuto che porterà Bess sulla via dell’amore, un amore come quello di Giuliano e Simonetta, un amore vero ed eterno, capace di superare le barriere del tempo.

Sullo sfondo di una Firenze da sogno le due storie d’amore viaggeranno e bruceranno con un intensità unica, tanto da far innamorare il lettore di entrambe le coppie, una sfortunata e incisa nella storia, l’altra tutta da scoprire e da vivere, anche quando le difficoltà della vita si metteranno di mezzo .

“Nel segno della vespa ” è una storia proprio nel mio stile, adoro quando lo storico e il moderno si intrecciano regalando al lettore una lettura completa, fatta di dolore, sofferenza, speranza e amore. Ma soprattutto adoro quando queste storie sono ambientate in città piene di vita, di storia e di amore.

Personalmente la lettura di “Nel segno della vesta ” all’inizio non mi aveva preso completamente, credevo che sarei arrivata alla fine con una delusione, con una lettura che non mi avrebbe trasmesso niente, ma devo dire che superate le prime pagine iniziali e rotto il ghiaccio mi sono totalmente e completamente immersa nella storia. Dopo aver superato questo blocco iniziale mi sono ritrovata a divorare le pagine, a sfogliare capitolo dopo capitolo fin ad arrivare alla parola fine, con il cuore un po’ più spezzato, più triste e con gli occhi pieni di lacrime.

Non so la motivazione che c’é dietro un finale del genere, l’unica teoria che potrei aver trovato sta nelle parole di Bess dove esprime il desiderio di un amore come quello di Simonetta e Giuliano, ma non credo che Bess avrebbe voluto anche il finale tragico, quindi l’autrice è l’unica a sapere la verità.

Per quanto riguarda la lettura devo dire che non ho trovato difficolta a parte l’inizio, ma come ho già detto superato quell’ostacolo iniziale, dopo diventa più scorrevole tanto da divorare le pagine. Ho apprezzato molto le due storie d’amore, sono rimasta affascinata della figura di Simonetta e di Giuliano, devo ammettere che avrei preferito anche un capitolo dal punto di vista di Giuliano, per capire il suo dolore e il suo tormento, esattamente come abbiamo avuto i punti di vista dei due protagonisti principali.

Faccio i miei complimenti all’autrice per questa storia bellissima che ha portato tra le mani dei lettori e chiudo con il consigliarvi la lettura perché fidatevi ne vale la pena.

Classificazione: 4.5 su 5.

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