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Recensione “Come corde di chitarra “

Titolo: Come corde di chitarra

Autore: Anna Bells Campani

CE: Sperling&Kupfer

Prezzo: 9.90 € cartaceo, 6.99€ ebook

Pagine: 352

Trama: Dopo che lei e suo fratello si trovano in grave pericolo, Riley, una giovane australiana, decide di scappare e andare lontano. Si rifugia quindi a Londra dove, per volere della sorte, incontra il misterioso e irresistibile Liam, un musicista bello e dannato, dalla voce sensuale. Pur nel bel mezzo di mille ostacoli e insidie, tra i due la passione divampa come un incendio, che ben presto si trasforma in amore. Tuttavia, i segreti e le differenze tra Riley e Liam rischiano di diventare insormontabili, facendo naufragare il grande sentimento che li unisce. Il destino avrà in serbo per loro un lieto fine?

Recensione

Buonasera Lovers, in questa serata torno con una recensione in collaborazione con la Sperlig and Kupfer, che ringrazio per l’invio del libro in omaggio.

Quando ho preso la decisone di chiedere questa collaborazione e di leggere questo libro, non sapevo a cosa andavo incontro. Ammaliata dalla cover molto bella e da questa chitarra in primo piano sulle sfumature di blue e viola ho sentito il desiderio di leggerlo.

Come ben sapete essendo una grande fan dell’amore in tutte le sue salse e dei music romance non ho resistito, ho voluto leggerlo e devo dire che ho preso un granchio bello è buono.

Entusiasta di questa nuova lettura mi ci sono fiondata come un assetato su un bicchiere di acqua, per poi ritrovarmi con la bocca piena di sabbia e asciutta. La sua lettura sin dalla prime pagine risulta confusionaria, senza una trama ben precisa , con personaggi che sembrano usciti dalle elementari, talmente sono caotici e contradittori.

La trama di questo libro come idea di base era niente male, poteva avere molto potenziale se sviluppato in modo corretto e coerente, ma l’autrice ha voluto esagerare e strafare rendendo il romanzo un libro pieno di cose senza senso, invece di seguire un filo ben preciso , lei ci ha buttato dentro direttamente il gomitolo intero, per poi pescare a caso i fili e intrecciarli tra di loro.

L’autrice con questo suo stile, se cosi si può chiamare perché e il primo libro che leggo di lei, ha reso due personaggi che potevano essere esplosivi e unici nel loro genere due persone con personalità e pensieri contradittori, che fanno una cosa per poi cambiare idea è fare un’altra e poi cosi all’infinito, arrivando a stancare il lettore.

Io sinceramente mi sento molto dispiaciuta al riguardo e anche molto delusa dalla lettura, perché secondo me con un po’ di lavoro di editing e di impegno in più il libro poteva essere una buona lettura, una di quelle letture che ti tiene con il fiato sospeso dall’ansia e dalla voglia di scoprire il prossimo capitolo e quello dopo ancora.

Invece la lettura di “Come corde di chitarra” non mi ha fatto emozionare per niente, ma mi ha lasciato con un dubbio e una domanda . Tutti i suoi libri sono in questo stile o questo e un caso isolato ?

Io non vi consiglio e non vi sconsiglio la lettura di questo libro, perché in casi come questo la decisone e tutta vostra.

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