Romanzo natalizio

Recensione “Un minuto prima di Mezzanotte “

Titolo: Un minuto prima di mezzanotte

Autore: Tom Ellen

CE: Harpercollin

Prezzo: 17.00 cartaceo, 6.99 ebook

Pagine: 384

Trama: Ben ha sempre amato il mese di dicembre, le luci, la neve, le decorazioni e l’atmosfera di festa che pare circondare tutto di felicità. Ma quest’anno il suo matrimonio con Daphne sembra andare definitivamente verso un irreparabile naufragio e la magia natalizia non riesce a tirarlo su. Almeno non quanto un paio di birre dopo l’ennesima litigata Così quando Alice, la sua vecchia fiamma dell’università, lo ricontatta, Ben si chiede se tanti anni prima abbia fatto la scelta giusta rinunciando a lei. Tutto cambia una sera, quando Ben viene avvicinato da uno strano uomo, occhi sottili come fessure, brillanti di luce irresistibile. Sembra solo un venditore di orologi, ma ha la strana capacità di leggere nell’anima. E quando se ne va, gli lascia in mano un orologio particolare. È rotto, con la lancetta dei minuti ferma un minuto prima di mezzanotte. Sembra solo uno strano sogno, ma quando la mattina dopo Ben si risveglia, si ritrova catapultato nel dicembre di quindici anni prima. Esattamente lo stesso giorno in cui ha conosciuto Daphne e ha deciso di lasciare Alice. Adesso Ben deve prendere la più grande decisione della sua vita, di nuovo. Ma questa volta sarà capace di capire realmente cosa desidera il suo cuore?

Recensione

Buongiorno Lovers, mancano due giorni a Natale ed io sono tornata con un’altra recensione natalizia in collaborazione con la Harpercollins che ringrazio per l’invio del libro in omaggio.

“Un minuto prima di mezzanotte” è un romanzo natalizio nato dalla penna di Tom Ellen uscito da poco con la HarperCollins, che dalla trama fa pensare a viaggi nel tempo, ma che in realtà leggendolo ricorda tanto “Il canto di natale”, non come personaggi o storia, ma più come un percorso dove il protagonista grazie ai salti temporali tra passato, presente e futuro scendo a patti e accetta le conseguenze delle sue azioni.

Il protagonista Ben, dopo 15 anni di fidanzamento e 4 di matrimonio si trova in crisi e confuso . Il suo matrimonio con Daphne ormai sembra essere arrivato al capolinea, i sensi di colpa lo stanno divorando dall’interno e non sa cosa fare per rimettere in piedi il rapporto con sua moglie. Frustrato e deluso da se stesso, ogni tanto la sua mente torna ai bei tempi , quelli dell’università dove ha conosciuto sua moglie chiedendosi come sarebbe stato se al posto di Daphne avrebbe scelto Alice.

Comincia cosi il viaggio di Ben nel passato grazie all’intervento di un signore anziano che gli regala un orologio rotto e fermo a un minuto prima di mezzanotte, che porterà Ben indietro nel tempo fino a quella sera , all’università dove aveva conosciuto Daphne, e poi sarà la volta del natale in cui ha presentato Daphne a sua madre e cosi via, finché non attraverserà tutti i momenti più importanti della sua vita , che siano passati, presenti o futuri.

Questi salti temporali servono a mettere Ben davanti ai suoi sbagli, alle sue scelte egoiste e soprattutto a rendersi conto che il passato non può cambiare e che si deve vivere con le proprie scelte, giuste o sbagliate che siano. Sta a noi decidere se vogliamo cambiare il corso della nostra vita , che strada prendere e chi diventare.

“Un minuto prima di mezzanotte” è un romanzo che esplora le scelte che una persona può fare nella vita, un percorso interiore che il protagonista deve compiere e che deve affrontare per venire a capo della confusione che regna nella sua testa e nel suo cuore.

La cosa che più mi ha sorpresa leggendolo non è la storia, non sono i personaggi, ma il non riuscire a capire come sarebbe finito. Vorrei poter dire che l’autore mi ha lasciato con il fiato sospeso, ma la verità e che la sua lettura non mi ha presa come speravo, non mi sono affezionata ai personaggi e non sono entrata in sintonia con loro.

Potrei affermare che non e un romanzo d’amore, ma la verità e che c’è tutto l’amore possibile li dentro. L’amore di Ben per sua moglie, per sua madre e alla fine verso se stessi.

Classificazione: 3 su 5.

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