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Recensione “Fenix e la chiave di thuta”

Titolo: Fenix e la chiave di thuta – la gemma di osiris

Autore: M. E Loi

CE: Bookabook

Prezzo: 18.00 cartaceo, 6.99 eboo

Pagine: 464

Trama: Fenix abita a New York e non è una ragazza come le altre: ha la pelle candida e i capelli color argento. Nonostante si sia trasferita più volte insieme a sua madre e abbia vissuto in altre città, in nessun luogo si è mai sentita a “casa”. La sua vita trascorre tra la strana fissazione di sua mamma per le porte aperte e quel senso di disagio che di notte la tiene sveglia a fantasticare di mondi incantati in cui vorrebbe fuggire. Sogni che diventano realtà nel giorno del suo diciassettesimo compleanno, quando un uomo misterioso le regala una piccola chiave dorata. Essa è il lasciapassare per Ethernity, la capitale di Miriël, il regno degli elfi: un mondo luminoso i cui affascinanti abitanti hanno capelli coloratissimi. Un mondo di luce che nasconde però dei misteri oscuri, come la Gemma di Osiris, il cui risveglio, coinciso con l’arrivo di Fenix, annuncia il ritorno di una terribile e antica minaccia.

Recensione

Buongiorno Lovers e ben ritrovati dopo tantissimo tempo. Oggi torno con una recensione per la Bookabook e per l’autrice M.E Loi, che ringrazio moltissimo per la gentilezza e per l’omaggio dei libri da parte della Bookabook.

Era il 7 maggio 2020 quando per la prima volta veniva pubblicato il romanzo di M. E Loi per mano della casa editrice Bookabook, ed era anche la prima volta che ho visto questa meraviglia di libro, con una cover semplice ma speciale. Quel tipo di cover che ti fa subito pensare a qualcosa di magico, di antico e di misterioso. Solo guardandola ti incantava.

“La chiave di thuta ” presenta una trama ricca di mistero che ti fa subito pensare di leggerlo immediatamente, anche se nella trama si racconta poco o niente del libro, si capisce sin da subito che una volta aperto, e letta la prima pagina si verrà catapultati in una realtà magica, fatto di regni, elfi e di segreti che con il tempo non aspettano altro che venire allo scoperto.

La nostra protagonista è Fenix, una ragazza che ricorda la Luna, con la sua pelle chiara e i capelli argento, sin da quando ha memoria in nessun posto si e mai sentita a casa, ad alimentare questa sua sensazione ci sono i sogni che fa ogni notte e la fissazione di sua madre per le porte aperte, per no parlare dei strani episodi con gente che non conosce e che chiedono un incontro con il re.

Quello che Fenix non sa, e che una volta compiuti i diciotto anni da li a poco la sua intera vita verrà sconvolta, una volta che in un momento di rabbia sbatterà la porta chiudendola.

Infatti, grazie a questa porta chiusa, Fenix verrà a conoscenza di chi e realmente, scoprirà che lei è una mista, per meta umana e per meta elfica, e deve attraversare la porta di Thuta per affrontare i Giardini, una specie di scuola per giovani elfi, dove verranno smistati in quattro stirpi diverse in base al Vero Io interiore.

Inizierà cosi per Fenix un avventura indimenticabile, fatta di conoscenza, legami e amicizia, alla scoperta della sua vera natura e del suo passato.

“Fenix e la chiave di thuta ” si presenta come un urban fantasy per tutti i lettori, la sua ambientazione e davvero unica, ricorda tanto Hogwarts e non solo, la storia che c’è dietro e molto complessa e complicata, perché il passato sta per incontrarsi con il presente. In questo primo volume veniamo introdotti al mondo di Eternity, quindi a parte conoscere l’ambientazione, i personaggi, le tradizioni e le varie casate non succede molto, ma quello che e gia successo e abbastanza per il primo libro che secondo me e più introduttivo, con lui che ha il compito di farsi conoscere e di far innamorare il lettore del mondo che racconta.

Per quanto riguarda la scrittura, l’autrice ha uno stile fluido e scorrevole anche se incasinato. Perché incasinato ? Semplice, il romanzo e privo di pov e si fa fatica a capire chi è che parla. Sarebbe stato tutto più semplice senza dovere leggere i pensieri dei mille personaggi, ma la verità e anche che il libro si basa su una scrittura classica, dove oltre ai personaggi principali, anche quelli secondari si fanno sentire, arricchendo l’intera storia. L’unico mio timore è che con tutti gli archi narrativi aperti l’autrice faccia fatica a chiudergli per bene .

Classificazione: 4 su 5.

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