Dark romance · Fantasy · Standalone

Recensione “La regina delle sirene “

Titolo: La regina delle sirene

Autore: Alexandra Christo

CE: Fanucci editore

Prezzo: cartaceo 14.90 , ebook 7.99

Pagine:

Trama: La principessa Lira è una sirena regale e la più letale di tutte; con il cuore di diciassette principi nella sua collezione, è venerata in tutto il mare. Fino a quando uno scherzo del destino la costringe a uccidere uno della sua razza. Per punire sua figlia, la regina del mare trasforma Lira nell’unica cosa che detesta di più: un essere umano. Derubata del suo canto, Lira ha tempo fino al solstizio d’inverno per consegnare il cuore del principe Elian a sua madre o rimarrà un’umana per sempre. L’oceano è l’unico posto che il principe Elian chiama casa, anche se è l’erede del regno più potente del mondo. La caccia alle sirene è più di un hobby per lui: è la sua unica passione. Quando salva una donna che sta annegando nell’oceano, lei in cambio promette di aiutarlo a trovare la chiave per eliminare per sempre tutta la specie delle sirene. Ma può fidarsi di lei? E quanti accordi dovrà negoziare Elian per annientare il più grande nemico dell’umanità? Un fantasy romance e dark, la storia di una sirena con il gusto del sangue reale e di un principe che ha giurato di distruggerla. Per sempre.

Recensione

Buongiorno Lovers, oggi si torna con una recensione in collaborazione con Fanucci editori, che ringrazio per la collaborazione e per l’invio del libro in omaggio.

“La regina delle sirene ” è un romanzo che si presenta come una rivisitazione della fiaba La sirenetta di Hans Christian Anderson, con tratti molto dark e oscuri tanto da farla avvicinare al genere Horror per certi aspetti della sua storia.

L’autrice ha preso l’idea di base della fiaba e la trasformata in una storia tutta nuova e originale, in comune le due opere hanno solo l’aspetto della sirena e del principe e il tema della diversità e dei pregiudizi.

I nostri due protagonisti non sono i tipici protagonisti che si innamorano a prima vista, ma sono l’uno il nemico dell’altro, tra di loro scorre un antico odio, che può finire in un solo modo.

Lira la nostra sirena e Il flagello dei principi, con lei che per divertimento amo strappare il cuore dal petto delle sue vittime, che sono sempre e solo principi il giorno del suo compleanno. Dopo aver disobbedito alla tradizione e dopo aver ucciso una creatura del mare, suddito di sua madre, viene punita e mandata sulla terra in forma umana per uccidere con lui che sta perseguitando la sua razza.

Elian invece è un principe erede al trono che si e ripromesso che salverà il mondo dalla piaga delle sirene, uccidendo la regina dei mari. Da lui ci si aspetterebbe un principe tutto corona e abiti reali, ma invece lui è un pirata cacciatore di sirene che non desidera governare un regno, perché il suo regno e l’oceano dove si sente libero come non mai.

Ci penserà il destino a farli incontrare e dare il via a una serie di eventi e avventure che porteranno i due sulla strade della distruzione o dell’amore.

“La regina delle sirene ” è una lettura molto dark fantasy e poco romance, non fraintendetemi il romance non manca del tutto, ma l’autrice si sofferma più sulla scoperta della verità e quella interiore, sul abbattere dei pregiudizi e l’accettazione. Molto spesso ci lasciamo guidare dai pregiudizi, è successo anche a me guardando una foto o sentendo parlare di una persona che non conosco, per poi prendermi un momento e pensare che forse dovrei farmi un idea tutta mia. La stessa cosa succede anche nel libro, entrambe le razze sono guidati dal pregiudizio, dall’odio e dalla paura del diverso, oscurando cosi la possibilità di conoscersi e scoprire che forse non sono poi cosi diversi, ma che possono vivere in pace e armonia tra di loro.

“La regina delle sirene ” è un lettura che se letta con il stato mentale giusto riesce a trasmettere molto, come la paura della diversità e la voglia di sentirsi liberi. E il primo libro che leggo dell’autrice e sono rimasta piacevolmente sorpresa, soprattutto dalla riuscita di mescolare il mondo storico con quello moderno, l’unico difetto che ho trovato e la mancanza di segnalazione del pov per capitolo che fa indure il lettore in confusione.

Classificazione: 4 su 5.

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