Fantasy · Fantasy storico · Mistery

Recensione “La casa di sale e lacrime”

Titolo: La casa di sale e lacrime

Autore: Erin A. Craig

CE: Fanucci editore

Prezzo: 14.90 cartaceo, 7.99 ebook

Pagine: 324

Trama: Annaleigh conduce una vita riservata e isolata a Highmoor nella casa di famiglia sulle coste rocciose di Salten, con le sorelle, il padre e una matrigna. Un tempo erano dodici, ma ora un inquietante silenzio rimbomba nelle grandi stanze, dopo che quattro vite sono state interrotte. Ogni morte è stata più tragica della precedente: un’epidemia, una caduta fatale, un annegamento, un tuffo insidioso… E nei villaggi circostanti corre voce che la famiglia sia stata maledetta. Ossessionata da una serie di visioni spettrali, Annaleigh è sempre più convinta che le morti non siano state solo un incidente. Tutte le notti fino al sorgere del sole le sue sorelle partecipano di nascosto a balli scintillanti, strette in eleganti abiti di seta e scarpine luccicanti, e Annaleigh non sa se cercare di fermarle o unirsi ai loro appuntamenti segreti per scoprire cosa sta succedendo. Perché con chi, o con cosa, stanno davvero ballando? Quando il coinvolgimento di Annaleigh con un misterioso ed enigmatico sconosciuto si intensifica, dandole nuovi elementi per scoprire la verità su ciò che sta distruggendo la sua famiglia, inizia una corsa contro il tempo per sciogliere l’oscuro enigma che coinvolge le sue sorelle, prima che venga rivendicata la prossima di loro.

Recensione

Buongiorno Lovers, oggi parleremo di un libro in collaborazione con la Fanucci editore, che ringrazio per l’invio del file in omaggio, un libro uscito il 30 luglio del 2020, quasi un anno fa. Devo dire che era da tanto che volevo leggerlo e finalmente mi sono decisa di iniziarlo.

“La casa di sale e lacrime” è un libro dalle sfumature dark fantasy con scene horror disseminate un po’ ovunque considerando che la storia e un rettiling delle “Le dodici principesse danzanti ” , e qui la faccenda si fa interessante perché facendo un po’di ricerche, salta fuori che la favola di “Le dodici principesse danzanti ” e stata scritta da Andrew Lang, che a sua volta si servi di una traduzione della favola francese “Les Douze Princesses Dansantes” di Charles Deulin, Deulin a sua volta accreditò la fiaba ai fratelli Grimm “The Shoes that were Danced to Pieces” e sembra che ci sia anche una variante russa The Secret Ball di Alexander Afanasyev, insomma da quello che ho capito c’è ne è per tutti i gusti.

Inizialmente la trama sembra affrontare il tema della perdita e del dolore dei personaggi che ne fanno parte, ma dopo i primi capitoli viene accantonata da quasi tutti i personaggi ormai stanchi di potare il lutto cosi a lungo e desiderosi di dedicarsi invece alla bella vita, ai balli e alle serate mondane, l’unica a non essere d’accordo e la nostra protagonista principale, ancora sofferente e troppo provata da tutte le perdite della sua famiglia.

La protagonista di “La casa di sale e lacrime” è Annaleigh, una ragazza che all’apparenza può sembrare fragile e indifesa, ma in realtà e l’eroina della sua storia, e con lei che non si arrende mai, che affronta le difficolta con coraggio anche quando queste si manifestano sotto forma di persone a lei care.

Annaleigh e un po’ riluttante all’inizio, ma spronata dalla sorelle, dal padre e dalla matrigna, abbandona l’usanza e la tradizione del lutto, anche se nel cuor suo prova ancora quel dolore che non andrà mai via, e cerca di andare avanti con la sua vita dedicandosi alle sorelle, alla matrigna e alla casa, ma una serie di eventi e di visioni portano Annaleigh a pensare che tutto il dolore che la sua famiglia sta attraversando può essere causato da una persona e non da una maledizione.

Sempre più convinta Annaleigh inizia a indagare su cosa sia realmente accaduto a sua sorella maggiore , venendo a conoscenza di incontri segreti e pretendenti amorosi, tutto questo mentre partecipa ogni sera a un ballo diverso insieme alle sue sorelle.

Come stavo dicendo all’inizio il romanzo presenta forti sfumature dark fantasy e horror che rapisce il lettore si dalle prime pagine, l’ambientazione ricorda tanto il periodo delle colonizzazioni inglesi nelle isole mentre il mondo rappresentato sembra un mondo politeista, dove ogni paese o regione venera una divinità in particolare, divinità che non e del tutto estranea al mondo umano, anzi sembra che spesso si facciano vedere per intromettersi nelle vite umane, un po’ come nella mitologia greca. Le descrizioni risultano accurate e dettagliate, i personaggi sono ben descritti e caratterizzati anche se in certe situazioni possono risultare un po’ pesanti, la narrazione e in prima persona e la scrittura risulta fluida e scorrevole. Ho trovato il personaggio del padre un po’ troppo violento in alcune situazioni e per niente in linea alle prime apparizioni , mentre l’atteggiamento della sorella maggiore di Annaleigh spesso risulta frivolo ed egoista.

Posso assicurare che la lettura del romanzo rapisce sin da subito, tiene il lettore un po’ in ansia e sulle spine, ma in certi punti risulta un tantino lento. E una lettura che consiglio se siete amanti del genere dark fantasy o semplice fantasy, e non mi resta che augurarvi buona lettura.

Classificazione: 3.5 su 5.

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