Dispotico

Recensione” La disfatta dei sapiens -2119″

2119. La disfatta dei Sapiens di [Sabina Guzzanti]

Titolo:2119- La disfatta dei sapiens

Autore: Sabina Guzzanti

CE: HarperCollins

Prezzo. 18.00 cartaceo, 8.99 ebook

Pagine: 367

Trama: È il 2119 e la situazione, sul pianeta Terra, non è delle migliori… Ma un gruppo di eroi è in lotta per salvare il futuro.

Anno 2119. Dopo una lunga serie di catastrofi ambientalipandemie e sconvolgimenti di ogni sorta i superstiti sono stati costretti a sottomettersi a un regime ingiusto ma stabile, liberamente ispirato al feudalesimo.
La società è formata da un centinaio di milioni di arcimiliardari onnipotenti e tre miliardi di migranti ambientali senza diritto di voto, raggruppati in grandi campi di accoglienza, sui lembi di terra risparmiati dall’innalzamento delle acque. Fra i ricchissimi la fanno da padroni gli azionisti del Consorzio delle multinazionali che controllano il web.

Gli unici che si oppongono al Consorzio sono i giornalisti di Holly, il solo organo di informazione concepito e scritto da esseri umani invece che da robot. E quando il Consorzio sta per mettere in rete un nuovo algoritmo, in grado di eliminare definitivamente il libero arbitrio, le poche speranze di salvezza sono nelle mani di Tess, bistrattata redattrice di una rubrica sui gattini…
Accanto a Tess e agli altri giornalisti di Holly, incontreremo famiglie di migranti europei e newyorkesi, ingegneri del marketing e dei big data, azionisti spietati e riccastri spiantati, bambini e algoritmi, hackers e haters. E saranno tutti coinvolti da una catena di avvenimenti che può portare alla fine della specie che si è autodenominata Sapiens…

Dopo i successi a teatro, al cinema, alla televisione, Sabina Guzzanti esordisce come narratrice. Lo fa con un romanzo che da un lato guarda alla grande letteratura distopica classica (da 1984 a Farenheit 451) e dall’altro affronta temi di straordinaria modernità, quali il mutamento climatico, la concentrazione della ricchezza, la dipendenza dalla tecnologia.

2119 – La disfatta dei Sapiens è divertente e appassionante, sperando che non risulti profetico (gli accenni alle pandemie sono stati scritti nel 2019!).

Recensione

Buongiorno Lover, ormai come da abitudine anche oggi torno a parlarvi di un libri dispotico che mi ha tenuta incollata alle pagine sin da subito, per cui ringrazio HarperCollins per l’invio del libro in omaggio e per aver accettato la bellissima collaborazione.

Ci troviamo nell’anno 2119, la terra è stata devastata da una serie di catastrofe naturali, ambientali e varie pandemie che ha dimezzato sia la superficie abitabile del pianeta, ma anche la sua popolazione. Chi e riuscito a sopravvivere ora si trova sottomesso a un regime ingiusto che privilegia solo i ricchi onnipotenti , mentre il resto della popolazione si trova rinchiusa in grandi campi di accoglienza senza il diritto di voto o di far sentire la propria voce.

Al vertice della società si trovano gli azionisti del Consorzio delle multinazionali ,che detengono il potere assoluto ,come il controllo del web, delle proviste e delle forze armate, il loro piano e quello che lanciare in rete un nuovo algoritmo capace di eliminare del tutto il libero arbitrio, ma non tutti sono d’accordo con questo nuovo mondo fatto di autonomi e di androidi, infatti c’è chi si oppone al sistema come il gruppo di giornalisti dell’Holly, l’unico organo di informazione scritto e concepito dagli esseri umani e non dai robot controllati dal Consorzio.

Il personaggio che più spicca tra i membri dell’Holly e la giovane Tess che tiene una rubrica sui gatti, che sembrano essere gli unici a sfuggire al controllo dell’algoritmo essendo loro di natura imprevedibile. Oltre al gruppo di Holly entrano in gioco altri personaggi che andranno a intrecciarsi tra di loro tanto da mettere in gioco e pericolo l’esistenza della specie umana.

Riusciranno i nostri eroi a salvare il mondo e l’intera razza umana ? Per scoprirlo non vi resta che leggere il libro.

2119 La disfatta degli sapiens” è il primo libro che leggo di questa autrice, che con il suo libro affronta temi attuali e delicati, come il continuo divario tra ricchi e poveri, l’ossessione e dipendenza dalla tecnologia che ogni giorno acquista sempre più potere, le condizioni climatiche del nostro pianeta che ogni giorno peggiorano sempre di più e sembra non importare niente a nessuno.

Il libro di Sabina e scritto con un linguaggio ironico e scorrevole, ma mai scontato o superficiale, non mancano i punti di riflessione che mettono il lettore davanti alla realtà dei fatti e non mancano le scene ironiche e divertenti, anche se ho provato rabbia nei confronti dei personaggi quando deridono Tess per il semplice fatto che la sua rubrica parla di gatti, rubrica che e con lei che porta la maggior visibilità al giornale.

Classificazione: 4 su 5.

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