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Recensione ” Mary Shelley – cacciatrice di mostri “

Titolo: Mary Shelley – cacciatrice di mostri

Autore: Adam Glass (Autore), Olivia Cuartero-Briggs (Illustratore), Hayden Sherman (Colorista)

CE: SaldaPress

Prezzo: 19.90

Pagine: 120

Trama: E SE MARY SHELLEY AVESSE DAVVERO CONOSCIUTO FRANKENSTEIN? Per quasi due secoli, gli studiosi si sono chiesti come abbia fatto Mary Shelley, una ragazza di diciannove anni, a creare una delle storie dell’orrore più spaventose e durature di tutti i tempi: Frankenstein. Con la recente scoperta del memoriale segreto della scrittrice però, è venuta finalmente a galla la verità: Mary Shelley non ha semplicemente scritto Frankenstein, l’ha conosciuto. Infatti, in viaggio verso Ginevra durante il rigido inverno del 1816, Mary, il suo fidanzato Percy, le sorelle Claire e Fanny e il celebre poeta Lord Byron finiscono ospiti della misteriosa tenuta dei Frankenstein. Gli eventi macabri e spaventosi che seguiranno porteranno Mary a una scoperta raccapricciante e scioccante, un orrore indicibile che segnerà per sempre la sua esistenza. Adam Glass e Olivia Cuartero-Briggs con i disegni di Hayden Sherman, imbastiscono una fiction a sfondo storico dal ritmo serratissimo, e imperdibile per tutti gli appassionati della figura di Frankenstein.

Recensione

Buongiorno Lover, oggi parleremo ancora una volta di fumetti, e devo dire che sono davvero emozionata, perché questo volume che ho letto in collaborazione con la SaldaPress , che ringrazio per l’invio dei fumetti in omaggio , è una bomba, un fumetto che va assolutamente letto se siete amanti dell’horror, del macabro e soprattutto se siete fan di Mary Shelley.

Ormai tutti conoscono la leggenda di Frankenstein, chi grazie ai libri chi grazie ai film, quest’opera ormai e stata revisionata in tutte le salse possibili e impossibili, dai film sul grande schermo a cartoni e serie tv sul piccolo schermo, e anche se sono passati quasi duecento anni, la leggenda di Frankenstein rimane ancora una delle più lette e conosciute del genere horror.

“Mary Shelley – cacciatrice di mostri ” porta in scena non la storia del mostro, ma l’icona della donna creatrice e scrittrice che diede vita al mito del mostro di Frankenstein. La storia che ci viene raccontata nel volume ha inizio ai giorno nostri, durante una visita guidata all’interno dell’ultima casa conosciuta di Mary Shelley. Alla fine della della visita, la ragazza che fa da guida nonché studiosa della scrittrice ritrova un manoscritto segreto appartenente alla scrittrice Mary Shelley, dando via a un salto temporale all’inizio degli anni 1800 dove troviamo una giovane Mary in viaggio di piacere con il suo amante nonché futuro marito il poeta Percy Shelley, la sorella Fanny e Lord Byron.

Durante il soggiorno a Ginevra nel freddo inverno del 1816 dopo una serie di incomprensioni i nostri protagonisti si ritrovano ospiti nel grande castello dei Frankenstein, dove avrà inizio il loro viaggio dell’orrore tra le stanze buoi e tetre del castello, dove la notte si sentono strani suoni e si gioca con la vita, la nostra Mary farà una scoperta agghiacciante oltre i limiti della follia e della moralità, che la porteranno a prendere decisioni davvero sorprendenti, dando via cosi all’inizio di giorni governati dal terrore e dalla paura .

Il fumetto di “Mary Shelley- cacciatrice di mostri” per me è stato una vera scoperta, non avendo mai letto il libro (che mi sta aspettando sulle mensole della libreria ), e non essendo una grande appassionata del genere horror, ma conoscendo già la figura e la leggenda di Frankenstein, devo dire che leggere il fumetto non mi è dispiaciuto, anzi mi ha fatto piacere introdurmi un uno mondo tutto nuovo e fuori dalla mia confort zone, attraverso i disegni cosi cupi con sfumature che vanno dal grigio al nero, con la sola eccezione per il sangue colorato di un rosso cosi vivo che sembra di prendere vita e fuoriuscire dalle pagine. Forse mi prenderete per pazza, ma durante la lettura mi sono dispiaciuta per il mostro, per come la sua vita sia stata segnata dalle persone che hanno giocato a fare Dio e a creare l’uomo perfetto senza emozioni, per poi dargli la caccia quando la sua solo intenzione era quella di non sentirsi mai solo.

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