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Esce oggi 10 novembre 2020


U’amicizia

di Silvia Avallone 

CE: Rizzoli 

Se le chiedessero di indicare il punto preciso in cui è cominciata la loro amicizia, Elisa non saprebbe rispondere. È stata la notte in cui Beatrice è comparsa sulla spiaggia – improvvisa, come una stella cadente – con gli occhi verde smeraldo che scintillavano nel buio? O è stato dopo, quando hanno rubato un paio di jeans in una boutique elegante e sono scappate sfrecciando sui motorini? La fine, quella è certa: sono passati tredici anni, ma il ricordo le fa ancora male. Perché adesso tutti credono di conoscerla, Beatrice: sanno cosa indossa, cosa mangia, dove va in vacanza. La ammirano, la invidiano, la odiano, la adorano. Ma nessuno indovina il segreto che si nasconde dietro il suo sorriso sempre uguale, nessuno immagina un tempo in cui “la Rossetti” era soltanto Bea – la sua migliore amica.

La vasca del Fuhrer

di Serena Dandini

CE: Einaudi

«È possibile per una donna rimanere “un genio libero” e “uno spirito dell’aria” senza pagare nessuna conseguenza?». Un’istantanea in bianco e nero coglie una donna dalla bellezza struggente immersa in una vasca da bagno del tutto ordinaria. Guardando bene, però, in basso ci sono degli anfibi sporchi di fango, e in un angolo, sulla sinistra, un piccolo quadro. Il viso nella cornice è quello di Adolf Hitler, il fango è quello di Dachau; lei, la donna, è Lee Miller: ha da poco scattato le prime immagini del campo di concentramento liberato, e ora si sta lavando nella vasca del Führer. Prendendo spunto da una fotografia che ha scoperto per caso, Serena Dandini si mette sulle tracce di Lee Miller Penrose, una delle personalità più straordinarie del Novecento. La cerca nei suoi luoghi, «dialoga» con lei, ripercorre la sua esistenza formidabile – che ha anticipato ogni conquista femminile – in un avvincente romanzo, una storia vera, tra i fasti e le tragedie del secolo scorso.


Aspettando Corto

di Hugo Pratt 

CE: Rizzoli 

È il 1970 quando in Francia, sul settimanale «Pif Gadget», fa la sua comparsa Corto Maltese, destinato a diventare uno degli antieroi più famosi del fumetto italiano e non solo. L’anno dopo esce la prima e unica autobiografia del suo creatore, Hugo Pratt. Dall’infanzia in Africa alla giovinezza a Venezia. E poi gli inizi come disegnatore, l’Argentina, l’Inghilterra, le molte donne e gli amici. Pratt prima di Corto e del successo internazionale. Aspettando Corto è un’autobiografia insolita. Raccontati con il ritmo della finzione letteraria, i ricordi sono modellati per rendere straordinario ciò che si legge. Pratt si ricorda bambino e, non senza un certo autocompiacimento, ben più consapevole degli adulti che lo circondano. Intuisce l’assurdità del regime e della sua traballante ideologia. Ma soprattutto Pratt si diverte a raccontare; sembra quasi volersi congratulare con se stesso per aver saputo succhiare la vita fino al midollo. È un Pratt malizioso e disinibito, vitale e riflessivo. Quello che emerge si trova poi nelle sue opere più grandi, e nei suoi personaggi più iconici. Da Corto al capitano Koïnsky. Come dice lui stesso: «Allora ancora non sapevo che lo spettacolo del mondo stava diventando il mio archivio vivo di disegnatore. Avevo tredici anni!»

Caesar

di Antonella Prenner 

CE: Rizzoli 

49 a. C. Alla luce della luna, una donna dai lunghi capelli sciolti sulle spalle, il viso segnato dal tempo ma intatto nella sua bellezza, tiene tra le mani una lettera. La grafia è quella del suo amante di una vita, Gaio Giulio Cesare, e la voluttà con cui ha vergato il nome di lei, Servilia, è la stessa che a lungo li ha avvinti. Fuori, un vento gelido sferza Roma, vento di tempesta e, forse, presagio di sventura. Varcherà il confine sacro, questo le ha scritto Cesare, il fiume Rubicone che non è concesso oltrepassare armati. Vuol dire una sola cosa: sarà guerra civile, guerra di Romani contro Romani. E il condottiero invincibile, venerato dai suoi legionari, diventerà il primo nemico della Res publica. Servilia lo conosce come nessuno al mondo e sa bene che il ragazzo tutto ossa e sguardo di fuoco, che l’ha conquistata con la sua goffaggine quando era bambina, mai sazio di guerre e di vittorie, di nuovo cerca gloria per sé e grandezza per Roma. E per questo è disposta a seguirlo ancora, come un soldato fedele, mettendo da parte gli affetti familiari e persino la propria reputazione, nelle tappe finali del viaggio di Cesare verso il mito. È attraverso la voce inedita di questa donna volitiva, ambiziosa, a volte sfrontata, che Antonella Prenner ripercorre la vita dell’uomo che ha cambiato il destino di Roma, in bilico tra delirio di onnipotenza, trionfo e tragedia, in un romanzo avvincente e intimo, che intreccia alla grande storia il racconto di un grande amore.


L’uomo vestito di nero

di Stephen King 

CE:Sperling & Kupfer 

«Penso che qualcuno leggerà le mie parole. Resta da chiedersi se ci crederà o no. Quasi certamente no, ma non ha importanza. Non mi interessa essere creduto, ma liberarmi. E ho scoperto che la scrittura può essere una forma di liberazione.» Gary è un uomo molto anziano. Sente il suo corpo sgretolarsi come un castello di sabbia lambito dalle onde; sente una fitta nebbia avvolgere i ricordi di oggi e di ieri. Eppure, un episodio del passato più lontano brilla nitido nella sua memoria, come una stella oscura nelle costellazioni dell’infanzia: il pomeriggio di mezza estate in cui, quando aveva nove anni, si addentrò nel bosco per andare a pescare al torrente e incontrò un uomo tutto vestito di nero. Uno sconosciuto dagli occhi di fuoco. I tratti di quel volto spaventoso e le parole terribili che uscirono da quella bocca, terrorizzandolo da bambino, hanno tormentato Gary per tutta la vita, come un lungo incubo. E proprio adesso sente l’urgenza di mettere nero su bianco ogni dettaglio. Nella speranza che la scrittura lo liberi da quell’ossessione. E per esorcizzare la paura di incontrarlo di nuovo, ora che si sente prossimo alla fine. «L’uomo vestito di nero» è uno dei racconti più classici di Stephen King. Qui è riproposto in un’edizione speciale, impreziosita dalle tavole di Ana Juan, e accompagnato da «Il giovane signor Brown», il racconto di Nathaniel Hawthorne preferito da King, che proprio a quel maestro della letteratura americana ha voluto rendere omaggio con «L’uomo vestito di nero».

Contratto per uccidere (Nathan McBride vol. 5)

di Andrew Peterson 

CE: Amazon Crossing

Toby Haynes assiste a un duplice omicidio e sospetta che il suo capo Tanner Mason sia l’autore del delitto: l’unica cosa che può fare per cercare di mettersi al sicuro è chiamare il suo amico Nathan McBride. Marines veterani, spesso impegnati in operazioni speciali della CIA, McBride e il suo socio Harvey Fontana rispondono all’appello. Le indagini condotte di nascosto su Mason, responsabile della sicurezza di una potentissima agenzia di contractor statunitense, fanno emergere un complesso intrigo politico-militare. Mason e i suoi fedelissimi stanno conducendo un’operazione top secret per sradicare il crimine che infesta il confine tra USA e Messico; quel duplice omicidio potrebbe rientrare nella loro sofisticata strategia… o essere la prima mossa di un piano più oscuro e corrotto. Ben presto McBride e Fontana si ritrovano coinvolti in un gioco letale, che sembra incrociarsi con gli interessi dei poteri forti: fermare Mason potrebbe innescare una guerra segreta dalle implicazioni internazionali.


Viking. Il Regno del Lupo (I Re di Norvegia Vol.3)

di Linnea Hartsuyker

CE: Giunti 

L’epilogo di una saga epica e appassionante, tra avventura romantica, intrighi politici, violenze.
Diversi anni dopo la battaglia di Haversfjord, che ha segnato la vittoria definitiva del “lupo dorato”, ovvero re Harald, è tempo che nuovi eroi si facciano strada per onorare la sua leggenda. Una nuova generazione unita da una rete tanto complicata quanto avvincente di amori, amicizie e invidie si avvia a realizzare il proprio glorioso destino.

L’imperatrice che sfidò gli Dei

di Santiago Posteguillo

CE: Piemme 

217 d.C. Iulia Domna, imperatrice filosofa, sposa di Settimio Severo e madre di Geta e Antonino – il futuro imperatore Caracalla -, è al culmine del potere. Ha finalmente raggiunto il suo grande obiettivo: creare una dinastia e consolidarla. Eppure, nonostante sia riuscita a sconfiggere i nemici che si opponevano alla sua ascesa al potere, Iulia deve affrontare ancora molti ostacoli.
Nell’Olimpo non tutti la amano. Per porre fine alla disputa che divide gli dei nei confronti dell’imperatrice, Giove decide che Iulia dovrà superare cinque prove. Tra tutte, la più dura per lei è il brutale confronto tra i figli Antonino e Geta, che minaccia l’unione familiare e conduce la dinastia di Iulia al collasso.
Ma c’è anche il dolore fisico, un dolore lacerante. La diagnosi del medico Galeno non lascia scampo: l’imperatrice soffre di una malattia gravissima, il suo corpo è aggredito da un nemico implacabile. Nessuno, neanche gli dei dell’Olimpo, può immaginare che Iulia Domna saprà trovare la forza per superare tutte le prove e salvare la sua dinastia.
In questo secondo e ultimo volume della saga di Iulia Domna, che ha conquistato quattro milioni di lettori in tutto il mondo, Santiago Posteguillo completa il ritratto di una donna forte e intelligente, che si dedica alla politica senza perdere la propria femminilità e che ha il coraggio non solo di sfidare gli uomini più potenti del mondo ma anche gli dei.


Cos’è l’amore

di Francesco Sole 

CE: Sperling & Kupfer

Le donne non sono materia per uomini stupidi. Avrebbe voglia di rispondere così, Alice, alle lettrici della sua rubrica sentimentale, “Amore & Rose rosse”. Soprattutto ora, dopo l’ennesima rottura con Alessandro; soprattutto ora che la sua biografia assomiglia sempre di più a qualcosa come: «giornalista, sceneggiatrice e scrittrice di storie che sa benissimo di non aver mai vissuto, popolate da uomini intelligenti, passionali e sensibili»; soprattutto ora che nell’appartamento di sopra, nell’elegante palazzo di Via Veneto in cui Alice vive, è arrivato un nuovo vicino.
Si chiama Leonardo Marchetti, è uno chef di successo e un volto noto della tv. E ha deciso di dare una festa: un party molto rumoroso, troppo rumoroso, tanto che Alice si ritrova costretta a interrompere la sua immutabile routine di lavoro per buttare giù una prima lettera di protesta, poi una seconda, che decide di andare a incollare personalmente sulla porta d’ingresso del nuovo arrivato.
A separare i due ci sono pochi metri. Troppo pochi per riuscire ad ignorarsi, non abbastanza per evitare che due caratteri così diversi entrino in rotta di collisione: un botta e risposta, a suon di lettere e visite inattese, equivoci e colpi di scena, che nei giorni seguenti li porterà, loro malgrado, a ritrovarsi più vicini del previsto.

Oggi faccio azzurro

di Daria Bignardi 

CE: Mondadori 

«Mi chiamo Gabriele, come l’arcangelo» aveva detto, «ma qui in Germania è un nome da donna. Il tuo invece che razza di nome è?»

Galla si chiama così in onore dell’imperatrice Galla Placidia: «Darmi quel nome è stato uno dei pochi gesti coraggiosi di mia madre». Da quando è stata lasciata dal marito, improvvisamente e senza spiegazioni, passa le giornate sul divano a fissare la magnolia grandiflora del cortile, fantasticando di buttarsi dal balcone per sfuggire a un dolore insopportabile di cui si attribuisce ogni colpa. Esce di casa solo per vedere la psicanalista Anna Del Fante o per andare in carcere. «Da quando Doug mi ha lasciata sto bene solo dentro. Canto con altre dieci volontarie in un coro di detenuti tossicodipendenti. Anche io devo disintossicarmi.» Durante il primo viaggio da sola, a Monaco di Baviera, entra per caso in un museo dove è allestita la mostra della pittrice tedesca Gabriele Münter. Galla, che da ragazza studiava arte, ricorda solo che la Münter era nel gruppo del Cavaliere Azzurro con Vasilij Kandinskij. Ma quel giorno le sue opere «così piene di colore e prive di gioia» la ipnotizzano. Da quel momento la voce di Gabriele entra nella vita di Galla: la tormenta, la prende in giro e intanto le racconta la sua lunga storia d’amore con Kandinskij, così simile a quella di Galla con Doug.
Mentre il dialogo tra le due si fa sempre più animato, la strada di Galla incrocia quella di altri due pazienti di Anna Del Fante: Bianca, un’adolescente che non riesce più ad andare a scuola, e Nicola, seduttore compulsivo e vittima di attacchi di panico. Le imprevedibili conseguenze di questo incontro potrebbero cambiare le vite di tutti e tre.
Una storia irresistibile – a tratti comica e a tratti struggente – che mescola leggerezza e profondità, grazia e tenerezza, esplorando il nostro rapporto con il dolore, che è poi il nostro rapporto con noi stessi.


Chiamami papà

di Marco Palagi

CE: Giovane Holden Edizioni 

Lorenzo, alle soglie dei quarant’anni, si trasferisce a New York lasciandosi alle spalle un matrimonio fallito e una professione, quella di necroforo, quantomeno inusuale. Gli Stati Uniti, patria delle seconde opportunità, gli appaiono come la meta ideale dove poter ricominciare. L’incontro con la giovane Linda da un lato lenisce quanto di irrisolto si è portato dentro per lungo tempo, dall’altro lo costringe a fare i conti con la sua ambivalenza nei confronti della paternità: diventare padre, infatti, è molto diverso dal sentirsi padre. È una decisione che limita, imprigiona, conforma: sembra quasi una legge sociale non scritta ma inesorabile. E il mestiere di genitore gli appare come una responsabilità che lui, ancora privo di un suo posto saldo nel mondo, non si sente di assumere. La vita però è imprevedibile e le sue convinzioni si sgretolano quando finalmente stringe tra le braccia la sua piccola Emma. A quel punto, niente è come lo aveva immaginato fino a poco prima.
Emma affianca la propria voce di neonata fiduciosa e splendente a quella del papà, per narrare in una trascinante alchimia di momenti drammatici, episodi spassosi, pagine insieme brillanti e commoventi, la grande avventura che ha portato lei ad affacciarsi al mondo e lui a sconvolgere tutta la propria esistenza.
Una storia ricca, intensa e toccante, luminosa della intelligente ironia di una scrittura che ben conosce i grandi maestri americani, capace di descrivere con vivacità e poesia le infinite avventure, i dubbi, le paure e i grandi entusiasmi di una appassionata paternità.

A caccia del diavolo 

di Kerri Maniscalco

CE: Mondadori

Audrey Rose Wadsworth e Thomas Cresswell sono giunti in America, una terra audace, sfrontata, brulicante di vita. Ma, proprio come la loro Londra adorata, anche la città di Chicago nasconde oscuri segreti. Quando i due si recano alla spettacolare fiera mondiale, scoprono una verità sconcertante: l’evento epocale è minacciato da denunce di persone scomparse e omicidi irrisolti. Audrey Rose e Thomas iniziano a indagare, per trovarsi faccia a faccia con un assassino come non ne hanno mai incontrati prima. Scoprire chi sia è una cosa, ben altra faccenda è catturarlo, soprattutto all’interno del famigerato Castello della Morte che ha costruito lui stesso, un covo di torture labirintico e terrificante. Riuscirà Audrey Rose, insieme al suo grande amore, a porre la parola “fine” anche a questo caso? O soccomberà, preda del più subdolo avversario che abbia mai incontrato?

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