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Recensione: Balla per me di Kylie Brant

Titolo: Balla per me

Autore: Kylie Brant 

CE: SEM

Pagine: 351

Prezzo: 18.00 cartaceo, 7.99 ebook

Trama: Anni fa un’anonima cittadina nel cuore dell’Ohio era finita al centro dell’attenzione quando la giovane Kelsey Willard era scomparsa nel nulla, lasciando alle sue spalle una famiglia distrutta, confinata nel proprio dolore: una sofferenza destinata a rimanere senza risposte. Da allora il padre, David, ha cercato senza riuscirci di tenere a bada i suoi sensi di colpa. La madre, Claire, è diventata dipendente da alcol e farmaci per passare attraverso l’esistenza quotidiana. La sorella, Janie, che già soffriva di mutismo selettivo a causa di un disturbo d’ansia, prova a vivere la sua vita il più normalmente possibile. Eppure da quel giorno le domande li perseguitano.
Sette anni dopo, in situazioni analoghe, nella stessa zona, si perdono le tracce di Whitney DeVries, un’altra adolescente. Per i Willard si riaprono le porte del passato. Il detective Mark Foster infatti è convinto che i parallelismi tra i due rapimenti siano la chiave che conduce a un pericoloso serial killer.
I segreti che l’investigatore porterà alla luce si riveleranno ben più terrificanti di quanto chiunque possa aspettarsi, ma il solo modo per salvare la vita della ragazza scomparsa adesso è risolvere i misteri del caso precedente. Che sia ancora viva o morta da tempo, Kelsey Willard è l’unica via da seguire per non perdere la speranza.
La storia, raccontata attraverso il punto di vista alternato di cinque personaggi, ha un ritmo vertiginoso e conduce il lettore verso la soluzione del cold case e di quello più recente, altrettanto inspiegabile.
Un thriller psicologico, una suspense oscura e affascinante.

Recensione

Buongiorno carri lettori, come sempre mi faccio sentire dopo giorni di attesa, ma in mia difesa e tutta colpa mia. Però ora basta torniamo a parlare di cose serie e interessanti.
Prima di tutto vorrei ringraziare la SEM per questa stupenda opportunità di collaborazione e per avermi concesso di leggere “Balla per me” di Kylie Brant un thriller mozzafiato.
“Balla per me ” e il primo libro di questa autrice le leggo e che ho scoperto grazie a tutti i post che vedevo sui social network, ma e anche il primo libro di questa bravissima autrice che viene pubblicato in Italia.
L’intera storia del libro ruota in torno ad un fatto di cronaca come molti altri che riguarda la scomparsa di una ragazza di quattordici anni di cui non si hanno più le tracce , cosi come l’indagine svolta al riguardo non da risultati concreti e per sette anni non si sa più nulla, finché un altro tragico episodio sconvolgerà la vita di molte persone e vecchie ferite saranno di nuovo riaperte.
La scomparsa della seconda ragazza avviene a pochi chilometri dalla prima ragazza, e l’agente incaricato per le indagini di questo nuovo caso, sa che per risolvere entrambi i casi deve scavare nel passato di entrambe le famiglie .
La particolarità di questo thriller e che l’intera narrazione avviene in terza persona ma da cinque punti di vista, quello della seconda ragazza scomparsa Whitney, l’agente speciale Mark Foster, e i genitori e la sorella minore della prima ragazza scomparsa Kelsey, ossia la famiglia Willard composta da Claire la madre, Janie la sorella e infine il padre David.
Attraverso questi cinque punti di vista veniamo a conoscenza di tanta sofferenza che ha distrutto la famiglia Willard, ma sopratutto di tanti segreti da entrambe le famiglie .
La famiglia Willard e distrutta e ognuno ha affrontato il dolore in modo diverso, la madre e diventata una donna vuota, dipendete dalla pillole e dal alcool che non riesce a darsi pace per quello che e successo, vive con il senso di colpa ma anche con la speranza che sua figlia sia ancora viva. Janie la sorellina di Kelsey soffre di uno stato d’ansia che a volte non gli permette di parlare e si chiude in se stessa, per colpa di questa sua malattia a scuola diventa un bersaglio dei bulli. Mentre il padre David sembra che sia l’unico a non essere stato distrutto dal dolore, pero a modo suo soffre anche lui considerando i segreti che nasconde.
La parte della narrazione dedicata a Whitney e quella piu forte, piu angosciante perché grazie alla descrizione dell’autrice sentiamo tutto il dolore e la paura e il timore di Whitney di non farcela, di non essere trovata in tempo e di morire per mano di quel mostro senza anima che la rapita.
Mentre il personaggio dell’agente Mark Forster e quello piu attivo, quello che sta cercando degli indizi e che sta facendo l’impossibile per risolvere il caso e dare pace alle famiglie, e sa che per riuscire nella sua impresa dovrà scavare nel passato di entrambe le famiglie studiando attentamente entrambi i casi.
Quindi per risolvere questi casi le trame dei cinque personaggi si intrecciano e interagiscono tra di loro creando una storia che parla delle conseguenze che una tragedia del genere ha su una famiglia, parla di bullismo, parla di verità nascoste e di segreti che verranno a galla anche se sono stati custoditi ad ogni costo.
La scrittura dell’autrice e molto fluida e diretta, senza mai sembrare pesante al lettore nonostante i temi affrontati, perche la storia che racconta e molto crudele che può avere oppure no un lieto fine, perche si parla di vita reale e le conclusioni non sono sempre quelle che noi vorremo.
Devo dire che io ho amato il libro pero avrei voluto leggere delle parti anche dal punto di vista dei genitori di Whitney, per sapere cosa stavano pensando e come stavano affrontando la cosa,
Il mio voto e 4/5 stelline

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